POESIE

Per le vostre poesie, i vostri sfoghi, le vostre ispirazioni.
Cerchiamo preferibilmente qualcosa scritto da voi, ma qualsiasi commento e’ il benvenuto!!

23 Commenti »

  sparperetor wrote @

Tumbling down, feeling the speed of your last moments,
no regret, no goodbyes, too much pain.
A devastating feeling of freedom…
a smile, eased by the breeze, it covers your face, but as you get closer
it fades away, life flashing on the curb below you. You remember
what you’ve forgotten, and it hits you.
Regret. You wondered before the flight if it would matter.
Now you know. It does. It hurts.
As the first tear appears below you left eye,
you notice that time stops.
Wait.
Wait.
Wait.
Wait.
The rest of you body comes down crashing on it.
Then, Dark.

  bicia68 wrote @

EBREZZA PENSANTE

Voi che degustate il torpore della nullafacenza
Voi che vivete dominati dal dovere
Voi che abitate gli stessi colori e le stesse forme
Voi che vi specchiate nel petrolio e disprezzate il fango
Voi che vi cibate d’indolenza
Voi che odiate chi vi ama per sfuggire alla realtà
Voi che vi schierate per moda e temete di scegliere
Voi che sfidate la violenza e scansate la conoscenza
Voi che deridete la passione ma invidiate chi ne ha una
Voi che piangete in silenzio e odiate la calma
Voi che lottate utopicamente per i vostri diritti
E avete dimenticato quali siano i vostri ideali
Voi, classificati giovani, dall’animo stanco
Non lasciate che l’obbedienza al sistema vi deturpi.
Sento il vostro cuore che chiede libertà, che pretende coerenza
È tanto difficile?
Chiedo a voi insegnanti, che vi definite autori della nostra conoscenza
Chiedo solo valori.
Siamo stanchi di vivere nel labirinto della vostra erudita ignoranza.

  sparperetor wrote @

Doppia Piramide Tronca

di Angelo Russo(Sparperetor)

Mille e mille specchi si
contendono la luce, e
la separano, riflettendola
nello spazio circostante, e
creano uno svolazzare
di luce impressionente,
per il quale migliaia e
migliaia di uomini hanno
dato la loro vita.
E’ una piramide compresssa.

  sparperetor wrote @

e cmq tutte le poesie che metto su qst blog sono mie, scritte da me

  sparperetor wrote @

la “Piramide compressa” e’ un diamante….. solo per chiarire

  elio5 wrote @

Ha-Ha-Ha-Ha-Ha-Ha-Ah-Ha When I Was High on Sleep

People smell good for a living
Internet connections in parks: the rays the grass needed
A moment is for a moment
Have you ever noticed that people look dead in their sleep
Music is forever
“I am Emo”; I never got to hear this spoken
You can’t be proud of your religion
“I’m Jewish”; I hear this too often
“You can’t be entirely sure of someone’s existence unless you have spoken to them”, which makes the best argument
Harvard is Bullshit
No one should mind being hurt by an example made in a conversation, as long as it is made for the sake of making an example
Can’t wait for little green aliens
Mankind keeps greed under its pillow, and flushes power down the drain
Keyboard keys are rather bouncy

  elio5 wrote @

Radiohead – Scotch_Mist Narration

Sky Sports

One day I found out that my urine was acting like a powerful foaming agent. I don’t know why. I thought that I could take advantage of my ability by hosting piss-centered foam parties in the pub toilets. The landlord wasn’t keen. He didn’t think that people would be interested. In fact, he said that it was a disgusting idea. I said I’d rather go to a piss foam party than watch the fucking football, but he said that I’m in a very small minority and the big screen stays.

Mid-Summer’s Day in a Graveyard

Easy jets crawl across the sky into the west wind. I read in loving memory of, and what will survive of us is love, love is eternal, here rests for a time. Perhaps the dead lie happily in the well-tendered plots. Or perhaps they prefer the forgotten overgrown corners. Perhaps they prefer their names obliterated by time and the weather. Perhaps not. There was only the sound of the strong west wind in that place, and I wasn’t there for very long before I thought that I should leave.

Head And Shoulders

When I moved to my new flat I was very happy, but when I worked out that the whispering voices that I can hear when I put my head under the water in the bath belonged to dead people I wasn’t happy any longer. Particularly, because I realized that every time I put my head under the water when I had a bath the voices were slightly louder than the time before. I tried not putting my head under the water when I had a bath, but every fucking time curiosity got the better of me and I had to try it just for a second. Just to check, and of course, even half a second of that sort of thing would bother anyone. I keep asking the landlord to put a shower in, but he prevaricates and says things like “What do you want a shower for? That’s a lovely old bath. That’s an antique, that is. Look at it, it’s Victorian. You pay top dollar for one of those at the reclamation yard.” Huh, it’s alright for him. He hasn’t got fucking dead people talking to him every time he washes his hair.

  sparperetor wrote @

La Serenita’ Nascosta della solitudine

Quando esci da una zona del tutto,
ed entri in una zona del nulla,
sei un alieno, finito per sbagliio su
un pianeta che sembra inutile,
vano.
Ma quando lasci la mente
vagare, con i suoi pensieri,
facilitai dal silenzio etereo,
inebriante e rilassante, raggiungi
uno stato di assoluta liberta’,
solitudine, silenzio e piacere
fuso nella depressione utile,
nella depressione ottimista,
nella depressione dolce e unica.

  …ghemy… wrote @

alienation

il desiderio mi corrode
sospinge la mia percezione al limite:
la pelle si stringe, modifica
deformandosi.

le vene pulsano,
l’endorfina mi assale,
i piedi ballano il ritmo dei miei spasmi.
non ho piu’ luce negli occhi
ora non sono altro che opachi buchi neri.

in pozzi senza fondo
rifletto la mia anima bruciata

sento il terremoto
tutto cio’ che vedo trema
schizza velocissimo da una parte all’altra del mio sguardo
sono io?
e’ paura?
sto cadendo dentro un vortice e tutto gira follemente…
e follemente mi tira a se…

e’ allora che nella stanza entra il vento
gelido, fischia nelle mie orecchie:
come un tuono scroscia nel cielo
cosi’ mi accoglie dentro sè, nella sua irruenza;
sferza bramoso la mia pelle e i miei capelli biondi.

e’ allora che nella stanza entra la terra.
dura roccia sotto i miei piedi:
tagliente e accuminata sorregge i miei passi lenti.
oltre me lo strapiombo, dietro me il mondo
che nella sua omerta’ giace lontano, caotico

e’ allora che dal buio arriva l’alba ed il sole
rosso come il sangue che mi scorre nelle vene;
rosso quanto il fuoco che in se tutto consuma voracemente.
porta con se la luce tiepida della consapevolezza
illumina di malinconia il deserto arido della mia carne

musica calda e lirica sorge dal nulla,
culla della mie senzazioni,
accompagna i miei passi sul limite del vuoto.
struggente passione
si mescola al canto del vento:
salutano , cordiali
una nuova alba di sangue

Let’s fly

  …ghemy… wrote @

allora nn sono satanico nn bevo sangue nn mi importa del vostro pensiero e nn ho tendenze suicide: sono parole di getto libero varco della mia mente su una pagina web ok?quindi non scassate le palle
—————————————–
Between the strings of suffocation

e’ li’
forza
devi solo allungare la mano
e’ li
alla tua sinistra
devi solo stringere le tue dita attorno a lui
e aprirlo

lento
ammira il suo potere
riflette la tua ombra
riflette la tua misera condizione uomo

aprilo

fremente
tremante
cieco
sicuro
demoniaco
senti la sua natura?
aspetta tagliente la tua liberta’

fratello mio
io e te siamo uguali
chiunque tu sia
tu sei pari a me
schiavo del dolore
dominato dal dolore

siamo dominati dal suo fascino scuro
razionalmente lo rifiutiamo
inconsciamente lo ricerchiamo
siamo al pari di semidei crocefissi
divisi
straziati
schiacciati dalla sua mano potente
soffocati dai suoi fili di tenebra
quali squallidi schiavi ci prostriamo gementi davanti a lui
in ginocchio veniamo flagellati e benedetti
il peccato
quale cosa si magnifica!
sangue,
qual miglior vino?
mente,
qual miglior pane?
dio, quale tavola imbandisci per me!

e’ li’
forza
e’ aperto
e’ fiero
aspetta solo il tuo ordine

mira al polso
con la punta perforalo da parte a parte
incastra quella lucente lama dentro la tua carne
sara’ parte di te!
accogli con un urlo la vera liberta’!
e’ li’
FORZA!

e di sangue puro le pareti della stanza si tingono,
il miglior vino le disseta di me!
le mie braccia tremano
il mio viso e’ contorto dalla sofferenza
il mio urlo non ha piu’ nulla di umano
le mie mani sono rosse di calda passione
rigira!
un altro urlo ancor piu’ profondo distorge la realta’
altri schizzi
altro sangue ricopre viscoso le mie vesti
ma ne’ le mie mani
ne’ il mio intero corpo
tremano

la vita sconta la morte (cit. ungheretti)

  …ghemy… wrote @

Virus

sibila insignificante
rapida fluttua nel vuoto
cerca cibo
cerca calore.
si posa impercettibile su di me
nel silenzio implodente si indaffara
succhia il mio sangue
estrirpa la mia vita
si nutre avida di me.
assapora il gusto del mio spirito
si disseta nelle mie illusioni torbide

a questo nn si limita pero’:
rilascia crudele e sadica
dentro me i mostri
gli stessi che mi daranno fuoco
gli stessi che mi condurranno all’oblio scuro
alla febbre che mi divorera’ lenta

mi riempie del suo veleno dolce
che come un virus dilaga nelle mie carni
lento e paziente si diverte a consumarmi
a cancellarmi la mente infaticabile
a renderla nulla

come vorrei che tu te ne andassi
che mi lasciassi libero
nn piu’ legato a questi ricordi che mi lacerano
quanto aveva ragione?
quanto davvero dovevo ascoltarlo?

nn e’ rimasto nulla
solo quel brivido sulla pelle,
quel brivido che mi fa riscoprire cosi

solo

  …ghemy… wrote @

untitled

avanti,
avanti ancora…
piu’ al largo e piu’ solo
quante coste hai toccato marinaio?
quanti ti hanno scacciato ancora?
ormai non puoi piu’ contarli sulle dita tozze:
ti rifutano il giaciglio notturno,
con pietre ti lapidano mentre scappi.
ti urlano dietro insulti e bestemmie:
di rabbia e solitudine riempiono
ancor piu’ i tuoi occhi stanchi.
domani sara’ la stessa storia,
lo e’ sempre stata.
nel tuo vaso non e’ rimasta piu’ speranza
e’ finita, spezzata, dispersa al vento furioso
vittima sacrificale in pasto ai cani.

e’ notte ormai:
la luna nel cielo e’ assente quasi c’ anch’ essa ti rigetti i suoi pallidi favori.
siete soli tu e i tuoi demoni ;
soli in mezzo al mare infinito che nero tutto abbraccia gelido.
le ombre ti coprono con il loro velo oscuro,
si fanno largo tra le tue membra deboli:
portano dolce sonno ad alleviare i tuoi dolori d’esilio,
a fermare il tuo triste pensare.
le onde sole accompagnano crepitanti il tuo dormire beato.

fluttua sull’aria scura,
arriva danzando:
con movimenti sinuosi s’avvicina.
della sua luce fa risplendere le tue vesti logore,
del suo profumo riempie le tue nari,
nascosta dai mori suoi capelli ti sorride benevola.
china su di te si libera il volto dalla chioma corvina:
ti osserva dormire felice il tuo sogno piu’ bello mentre leggiadra ti bacia la guancia

e risuonano note di felici armonie
e di gente cordiale si popola il tuo sonno:
portano colori e danze,
suono e vitalita’,
ridono e scherzano assieme a te.
piu’ per mare vagare non dovrai per trovare riva sicura
sei alla fine dei giochi compagno, gioiscine!

  …ghemy… wrote @

fragile,
e’ sempre stato cosi’
e probabilmente cosi’ sempre sara’.
perche’ e’ cosi’ difficile cambiare cio’?
che tacciano critiche di stolti, inetti e ignoranti:
assordate troppo di strilli i miei pensieri,
riempite di rabbia le mie lacrime!
siete forse voi cosi’ giusti da giudicare me?
le ore attendono inesorabili la mia caduta
si burlano di me e della mia etica:
aspettano ch’io sia piegato dai fatti,
di vedermi l’ennesima volta in ginocchio.
si divertono quei cani!
si rotolano nella loro merda ridendo di gusto;
non gli importa dell’ impegno:
cio’ che sanno dire e’ solo
“non basta…”!
non vedono sulla pelle mia i graffi e le unghie spezzate;
ne’ rimirano il sangue che nero zampilla dalle mie mani!
ne’ piangere
copiosi fiumi di lava bruciare il viso
e solo morta cenere sul loro letto.
nessuno lo capisce,
nessuno mai si e’ preoccupato di capirlo!

Ego:

Rialzati dalle rovine dell’impero e spazzali via
tutti;
senza pieta’ seppelliscili!

  …ghemy… wrote @

Her Last Breath

musica
acido insieme di emozioni che fanno vibrare le mie corde
forte sparato dentro l’orecchie assetate di quel nettare divino
sei li dentro ormai:
note e disarmonie si mischiano alle dorbide mie idee
ritrovando quella disarmante sintonia
quella malinconia oscura che ci accomuna.
nel buio strazia e lacera il silenzio,
si muove lenta
sotto la mia pelle, dentro i nervi, nelle mie dita:
sei vita, sei odio, sei gloria,
sei tutto cio’ di cui ho bisogno ora e sempre.
il cuore aumenta il battito velocizza e scandisce i miei gesti
ritmico balla con te questa macabra danza
questo mio gioco al massacro
questa mia sete
SAZIALA!
voglia
e muoversi ancora
contorcersi dentro se’
senza pace senza tragua
canto bellissimo e infinito
come il piu’ selvaggio grido.
lo sento distinto e mostruoso
agistarsi nel mio cervello
bisogno
febbre incalzante
desiderio ardente della tua presenza
per cibarmi di te
e della crescente eccitazione che tu mi dai.
cio’ che tu mi dai onn esiste
non e’ vero agli occhi
ma l’unica cosa che voglio
e’ che non cessi mai d’esplodere dentro me

  …ghemy… wrote @

il dolore piu’ dolce

in dorata prigione mi conservi,
laceri consumi
me
divino errore schiavo d’ umani desideri
lussuriosi fili di marionetta vivi:
aspettative e illusioni di torbidi tormenti
insonni
ore senza tempo scorrono,
perche’ l’inferno e’ cosi dolce?
non c’e’ confine, nn c’e’ separazione,
nessun cancello e nessun limite;
condanna incosapevole e infinita

verra’
ragione
meccanica
perfetto ingranaggio di soluzione.
allora sara’ insofferenza
allora sara’ chiara e rivelatrice luce,
preveggenza e tragedia
mentre il mio sangue macchiera’ le dorate tue sbarre

  …ghemy… wrote @

Da\own

tramonta
SOLO
sulla linea che separa il nostro mondo da quello dei sogni
sulla pelle
lascia
gelido vento che dal passato riappare vigoroso ancora

e sara’ la notte
buia
culla delle mie paure
culla dei miei sogni piu’ belli
quanto?
quanto tempo manca all’alba?
troppo poco
e troppo manca al mio risveglio

nn volero’ nel cielo azzuro
nn guardero’ negli occhi il sole fiero
il mio sguardo fissera’ le crepe della terra ingrandirsi fino a risucchiarmi
cadendo
flagellandomi
seppellendomi
di parti di lacrime AMARE
affogandomi

nessun suono

SILENZIO

solo l’acuto che m’attenaglia il cuore
trafiggendolo ferocemente
ora, domani, per sempre
finche’ nn risorgero’ dalle mie disperse ceneri
a vita nuova
nuova luce
nuova speranza insperata
rompendo le catene della mia schiavitu’

tempo,
minuti
ore
giorni
mesi
ANNI
tempo
solo questo
unico mio dio
unico mio odio

attendo condannato

  …ghemy… wrote @

scusate ho sbagliato il sito…XD

  bicia68 wrote @

ghemy, il sito è questo!…mai sito fu tanto adatto!

  lilygrace17 wrote @

Ghemy le poesie sono bellissime…appena ne scrivi altre, postale qui ti prego…e passa parola sul sito, fallo conoscere a quanta piu gente puoi…ciao un bacione…Lily

  …ghemy… wrote @

ho sbagliato il sito del link del sul mio nome! era questo il senso, ora e’ corretto!
——————————————-
-emptyness

una lacrima finalmente!

amara,
sudata,
sporca coscenza d’aver toccato il fondo,
d’aver passato il limite.
finalmente
riga e solca la polvere del tempo,
sulle mie guance riaccende la vita.
la fine di una lunga agonia,
costante e dolorosa,
sofferta a denti stretti:
il mio obolo a pagare i miei troppi torti

  …ghemy… wrote @

my own misery

Ecco ora lo so,
ora so cos’e’ quel mistero
invisibile agli occhi.
Quella senzazione, quel presentimento pungente,
così evidente, così nascosto:
la magia di quel bellissimo sguardo

Non so la ragione,
forse non esiste risposta ai tanti perche’.
Di troppe incognite il destino riserva noi,
vuoti involucri di solitudine straziante,
tragedie e sofferenze in differenti forme.
Meschino;
stupido;
egoista.
L’umano animo e’ cosi’ saturo dei vizi da divenirne lui stesso lo schiavo succube:
cieco e ignorante pensa al suo piccolo mondo di dolore,
obsoleto si lamenta delle sue tante fortune.
Per questo mi vergogno;
per questo rifuggo il suo sguardo:
negl’ occhi suoi vedo l’ombra pesante della Reale sofferenza;
una ferita al cuore c’ancora sanguina la sua infinita pena.
Ecco ora lo so,
ora so cos’e’ quel mistero,
quella dolce malinconia sul suo viso.

io non sono che un misero uomo,
non ho nulla da offrire se non la mia stessa insicurezza:
con la mia instabilita’ e le mie incessanti domande
non posso pretendere che nulla
ma piu’ grande desiderio non avrei avuto
che regalarle la speranza di un sorriso.

  …ghemy… wrote @

clear vision of One’s Majesty

Dirompente la luce squarcia le nubi
mi colpisci, mi illumina:
nel buoi del giorno ha trovato una breccia
una via per conquistare l’oscurita’ soffocante.
Nuova speranza di gloriosa vittoria
si prostra ai miei piedi servile.
un nuovo sole brucia in me
fuoco a purificarmi dei miei troppi dubbi
Sospeso in bilico tra visione e divino
dispiego le mie ali

Rinnovato ardore mi completa:
nè il vento tagliente
nè la potenza del mare
nè la pioggia gelida scalfiscono il mio corpo
poiche’ sono piu’ grande di una montagna,
piu’ forte del piu’ selvaggio leone:
luminoso quanto il sole risorgo a vita nuova.

  elio5 wrote @

Da Angelo

Con fulmineo dolor, l’immagine tua strugge, scinde e smembra sezioni ancor palpitanti del mio cor


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